Esorcismo del monumento ai Caduti D’Africa, un dialogo con il passato.

Lo scorso 2 ottobre il collettivo Decolonize Your Eyes ha esorcizzato i Giardini dell’Arena di Padova. Situati tra la stazione ferroviaria e il centro della città, nelle adiacenze della cappella degli Scrovegni, questo spazio pubblico è stato da poco valorizzato (!) con baracchini che servono fiumi di spritz.

I giardini ospitano un piccolo obelisco in ricordo delle truppe coloniali con la dicitura “Ai caduti d’Africa” e una immagine dell’elmetto coloniale. Il rito magico, la comparsa della maschera antigas in dotazione al Reggio esercito distaccato in Africa, ha posto l’accento sull’uso di gas tossici, come l’iprite, durante le campagne coloniali risignificando così il monumento.

Per completare l’incantesimo il collettivo ha invitato l’italoeritreo Michele Fassina a stabilire un dialogo con questo simbolo del nostro passato conflittuale attraverso il racconto della sua storia.

Che significato ha dialogare con un monumento? Che traccia del passato racconta? Da che punto di vista?

Figlio di padre colonialista e madre eritrea, Michele è meticcio. Il suo corpo percorre spazi della città raccontati da bianchi, per i bianchi e dal punto di vista degli invasori. Per non sottrarsi al confronto con il suo passato conflittuale, egli interroga la narrazione imperante della nostra storia coloniale e la sfida raccogliendo le testimonianze orali della tradizione eritrea, racconti collettivi che propongono il punto di vista di chi ha subito il colonialismo, le leggi razziali, l’apartheid, l’umiliazione, lo sfruttamento e la violenza coloniale. Il risultato è un intreccio che rende la memoria di questo periodo storico, spesso invisibile, più ricca e complessa.

Michele Fassina invita chi l’ascolta a fare i conti con la storia coloniale accogliendo storie minori, condanna il colonialismo, la sua eredità e le nuove forme di discriminazione razziale, in primis lo ius sanguinis con il suo portato: il rifiuto della cittadinanza italiana per tantissimə afrodiscendenti, corpi meticci anche questi che attraversano e vivono nelle nostre città.

Michele Fassina ai Giardini dell’Arena, 2 ottobre 2021.

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