Barbaro, sì. E allora? Il 20 febbraio a Desenzano

Barbaro, sì, e allora? Nonostante l’evidenza, questo sì non conferma nulla. Si diverte. Ride come un bambino insolente che ha imparato l’arte di infastidire. Guarda l’accusatore negli occhi e conclude — E allora?

Una frase che costringe a spostare lo sguardo. Che non si difende, non si giustifica, non chiede riconoscimento. Rovescia l’accusa. Restituisce il marchio al mittente.

Con questo spirito si inserisce il prossimo appuntamento del Calendario incivile – Rinnegare per non restaurare, all’interno del ciclo di riflessioni e iniziative legate a Yekatit 12 / 19 febbraio, sostenuto dalla Federazione delle Resistenze: una giornata di memoria e confronto sui crimini del colonialismo italiano e sulle loro eredità nel presente.

Venerdì 20 febbraio 2026 – ore 18

📍 Casa dei Popoli Thomas Sankara, via Bagatta 7, Desenzano del Garda (BS)

Presentazione di Restare barbari. I selvaggi all’assalto dell’Impero (DeriveApprodi, 2023) di Louisa Yousfi con la traduttrice Anna Curcio.

L’incontro sarà l’occasione per discutere come, in epoche e contesti differenti, il linguaggio della “civiltà” e del “progresso” sia stato utilizzato per legittimare gerarchie, dominio e violenza. La riflessione si collega direttamente alla settimana costruita attorno alla data simbolica del 19 febbraio (Yekatit 12), quando si ricordano le conseguenze della sanguinosa rappresaglia italiana ad Addis Abeba del 1937, uno degli episodi più brutali del colonialismo fascista.

Il libro

Questo libro non è dedicato alle vittime del razzismo.
È dedicato ai barbari contemporanei, ai figli degeneri dell’Impero, ai suoi abitanti recalcitranti.

I barbari abitano le banlieue delle metropoli europee e danno l’assalto al centro. Sono arrabbiati qui perché frustati altrove. I figli dell’immigrazione urlano la propria rabbia attraverso ritmi e linguaggi che spezzano la grammatica dominante: il rap, con i suoi eccessi e la sua irriverenza, diventa una forma di scrittura che respira.

Non si tratta solo di parlare dei barbari, ma di parlare per i barbari — e non solo ai barbari, ma a tutti. Perché il barbaro è colui che non può essere addomesticato, che rifiuta di inserirsi nel recinto dell’Impero e di giustificare la propria umanità. È il rovesciamento del cittadino disciplinato e del soggetto civilizzato. Non cerca di tornare a ciò che era, ma di resistere a ciò che sta diventando.

Un libro che attraversa letteratura, musica e teoria politica — da Toni Morrison a Chester Himes, dal rapper Booba ai PNL — e che trasforma lo stigma in parola d’ordine, estetica e politica.

Louisa Yousfi, figlia di immigrati algerini in Francia, è giornalista e anima il blog politico Paroles d’honneur. Per una generazione cresciuta nel pieno del discorso postcoloniale europeo, “restare barbari” — riprendendo l’espressione di Kateb Yacine — è diventato uno slogan necessario.

La rassegna

Il Calendario incivile nasce per mettere in discussione le narrazioni rassicuranti che rimuovono le responsabilità storiche e normalizzano la violenza strutturale. Non commemorazioni passive, ma momenti di confronto critico e costruzione collettiva.

Programma della serata

Ore 18 – Apertura con aperitivo vegano e socialità
Ore 19 – Presentazione e dialogo con Anna Curcio
Ingresso libero

Vi aspettiamo alla Casa dei Popoli Thomas Sankara per continuare insieme questo lavoro di memoria, conflitto e trasformazione. Perché interrogare il passato significa sottrarlo alla rimozione — e aprire spazio nel presente.


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