
È uscito il nuovo numero del Bollettino di Clio, dedicato ai temi del postcolonialismo e della decolonialità: strumenti fondamentali per leggere il passato coloniale e provare a capire meglio il presente.
Come si legge nell’editoriale, questo numero nasce dall’esigenza di mettere in discussione narrazioni consolidate e punti di vista dominanti:
«Gli studi postcoloniali e decoloniali hanno dato voce al punto di vista subalterno dei popoli colonizzati e messo in discussione quello egemonico degli ex colonizzatori, permettendo di leggere in modo nuovo anche il presente globale, segnato da flussi migratori e da relazioni di potere ancora profondamente asimmetriche».
Il Bollettino raccoglie contributi che attraversano questi temi da prospettive diverse, intrecciando ricerca storica e riflessione politica, con un’attenzione costante alle pratiche di resistenza e alla produzione critica del sapere. Questioni che dialogano direttamente con il lavoro che portiamo avanti da anni come Resistenze in Cirenaica, tra pratiche di memoria, conflitto e riappropriazione dello spazio pubblico.
All’interno del numero è presente anche un intervento di Mariana Eugenia Califano, storica e fondatrice di RIC – Resistenze in Cirenaica, dedicato all’esperienza della guerriglia odonomastica come pratica di memoria attiva e conflittuale, capace di tenere insieme storia, spazio urbano e azione politica:
«… L’intento non è soltanto quello di ricordare il passato coloniale e fascista, ma di praticare una forma di resistenza capace di rendere visibile ciò che viene sistematicamente rimosso, taciuto o normalizzato nel discorso pubblico.
La guerriglia odonomastica nasce proprio da questa esigenza: intervenire sui nomi delle strade, sulle targhe e sui segni materiali della città significa aprire un conflitto sulla memoria pubblica, mettere in discussione i retaggi simbolici dell’ordine coloniale e autoritario e smascherare la presunta neutralità dello spazio urbano.
In questo senso, la città diventa un archivio a cielo aperto: un luogo attraversabile, riscrivibile, trasformabile attraverso pratiche collettive di memoria critica, capaci di connettere il passato coloniale alle forme di dominio e alle disuguaglianze del presente».
A completare il numero, una pluralità di contributi firmati da studiose e studiosi che affrontano il postcolonialismo e la decolonialità da angolature diverse — dalla riflessione teorica alla ricerca storica, dalle pratiche educative ai linguaggi politici e culturali, fino al rapporto tra memoria, spazio pubblico e potere — tra cui i saggi di Valerio Bini, Emanuele Ertola, Gianmarco Mancosu, Stefano Visentin, Giuseppe Burgio, Giulia Gozzelino, Roberto Malighetti, Chiara Volpato, Rokiatou Emanuela Doumbia, Marta Panighel, Sara Rawash, Alessandro Simoncini, Anna Di Sapio, Silvia Albertazzi, Maria Camilla De Palma e Antonio Prampolini. Il numero si arricchisce inoltre della sezione Esperienze, con i contributi di Simone Bertone, Federica Sossi, Agnese Ghezzi, Gaia Delpino e Rosa Anna Di Lella, oltre all’intervento di Mariana Eugenia Califano sulla guerriglia odonomastica. Completano il Bollettino la sezione Letture, con testi di Miguel Mellino, Boaventura de Sousa Santos, Igiaba Scego e Beatrice Falcucci, e Spigolature, con l’Introduzione al postcolonialismo di Robert J. C. Young di di Enrica Dondero.
👉 Se volete leggerlo e farlo circolare il numero è disponibile qui:
https://www.clio92.org/2026/01/27/e-uscito-il-nuovo-numero-del-bollettino-di-clio-postcolonialismo-decolonialita/
Il Bollettino di Clio è una pubblicazione periodica dell’associazione Clio ’92, pensata come spazio di confronto e approfondimento su temi storiografici, didattici e politici. Tutti i numeri sono consultabili qui 👉 https://www.clio92.org/bollettini/