Decolonizzare l’immaginario, 11, 12 e 13 settembre torna il festival di RIC

Tre giorni, quattro luoghi, molte strade dai nomi di partigiani, decine di ospiti e parecchi fili da annodare. Perché decolonizzare l’immaginario non significa sostituire una memoria con un’altra, ma complicare il racconto, far riemergere ciò che è stato rimosso, mettere in discussione ciò che sembra naturale e provare a costruire insieme altri modi di leggere il passato e abitare il presente.

Questo non è un festival. O meglio, non lo è perché non ci sono ricchi premi e cotillon, concorsi né giurie, ribalte e celebrità in passerella. Non ci sono pulpiti né cattedre, come non ci sono platee. Non ci sono sponsor, istituzioni, patrocini o biglietti d’ingresso e, in fin dei conti, a ben guardare, non c’è neanche un pubblico: ci sono persone che partecipano.

Dopo la calorosa e incredibile risposta della prima edizione, abbiamo scelto di fare di nuovo le cose a modo nostro. A un anno di distanza torna dunque Decolonizzare l’immaginario, il festival-non-festival di Resistenze in Cirenaica: tre giorni di incontri, mostre, libri, fumetti, performance, trekking urbani, musica e discussioni nella contrada ribelle bolognese.

Dodici mesi fa avevamo festeggiato insieme i dieci anni di RIC e i cinque della Federazione delle Resistenze, mettendo in relazione arte, memoria, narrazione e pratiche di resistenza. Quest’anno non ci sono compleanni tondi da celebrare, ma ci sono parecchie ragioni per ritrovarsi.

Decolonizzare l’immaginario vuole essere prima di tutto un luogo in cui incontrarsi e condividere pratiche e saperi. Tutte le persone invitate – accademiche e accademici, attiviste e attivisti, artiste e artisti, scrittrici e scrittori – vengono sulle strade e nei luoghi popolari della Cirenaica per mettere ciò che sanno a disposizione della comunità, in modo orizzontale.

Il filo rosso resta quello che attraversa da sempre il nostro lavoro: interrogare le memorie pubbliche e quelle rimosse, il colonialismo italiano e le sue eredità, i confini e i patrimoni difficili; entrare negli archivi e domandarsi a chi appartengano le immagini e le storie che conservano; osservare il presente e parlare di istruzione, lavoro, classe e conflitto sociale. E, naturalmente, provare a farlo mescolando le carte: ricerca storica e fumetto, letteratura e archeologia del contemporaneo, fotografia e musica, libri e strada.

È tutto volontario, libero e gratuito, senza patrocini di sorta perché, come diceva quel tale, non siamo servi di nessuno né padroni di niente. Spese, naturalmente, ce ne sono, e una parte degli incassi di alcuni luoghi che ci ospitano servirà a coprirle. Se vorrete concedervi una birretta o un panino in più, oppure fermarvi a pranzo o a cena, ve ne saremo grati. Ma ciò che conta davvero è la vostra presenza, anche perché non ci saranno dirette sui social.

Se non potete venire, sarà per l’anno prossimo. Tanto lo sapete anche voi: la rivoluzione non sarà instagrammata.

Insomma: anche quest’anno abbiamo esagerato.

Ci vediamo l’11, 12 e 13 settembre in Cirenaica. Ça va sans dire.

Qui sotto trovate il programma completo, il PDF da scaricare e le biografie di tutte le persone e le realtà partecipanti.


IL PROGRAMMA

Venerdì 11 settembre

17:00 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
Apertura del festival con la direttrice  Mariana E. Califano

17:30 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
Inaugurazione della mostra fotografica Ecologia e colonialismo di Laura Frasca, con Extinction Rebellion

18:00 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
Il fumetto decoloniale 1: La sola Cura di Giuseppe Palumbo, con Alberto Sebastiani

19:00 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
Il fumetto decoloniale 2: Yekatit 12 di Andrea Sestante, con Gabriella Ghermandi e Simona Brighetti

20:00 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
From Oblivion to Memory con Gabriella Ghermandi

20:30 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro – cena
Riconversione ecologica vs riconversione bellica con il Collettivo di Fabbrica ex GKN

22:00 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
Musica live by Tempo / Trekking urbano notturno in Cirenaica a cura di Jadel Andreetto, Nadia Abdelhamid e Antar Marincola

Sabato 12 settembre

10:00 – Bar Edera
Inaugurazione della mostra Memoria Verde con la Banca del Legno e Valentina Corona (Extinction Rebellion)

11:00 – Bar Jolly – aperitivo
Presentazioni di Maiorca di Giovanni Dozzini e Ritorno a Deià di Wu Ming 4 (in anteprima assoluta), con Mariana E. Califano

12:30 – Bar Jolly – pranzo
Presentazione di Soldati di SventuraLaggiù dove si muore e Italiani Kaputt con Luca Fregona e Arbegnouc Urban*

14:30 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
Archivi fotografici e audiovisivi: patrimonio pubblico? con Lorenzo Declich, Lucas O. Iannuzzi, Simona Brighetti, Gianmarco Mancosu, Luca Tomassini, Michele Manzolini e Federico Ferrone (Home Movies), con Paolo “Fiore” Angelini

17:00 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
Confini e patrimoni difficili. Incontro con Andrea Di Michele ed Eric Gobetti, con Mirna Campanella

18:30 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
Strategie pro-pal: il blocco dei portuali di Genova con José Nivoi (USB-CALP)

19:30 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
Bologna per Gaza

21:00 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
Orda d’Urto – musica live: Bologna Calibro 9, Denny & Zazza, iGerardePardie e Grazie per la bella presenza

Domenica 13 settembre

10:30 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
Panel: Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo scolastico con Rete Scuola Pubblica Bologna e Doposcuola Solidale

12:30 – Vag61 – pranzo
Bennywise: la mappa delle città infestate con Jadel Andreetto + raccolta fondi per le spese legali della famiglia di Abderrahim Fakir

15:00 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
Verità e Giustizia per Fakir: strategie nazionali e cittadine contro le discriminazioni razziste e classiste. Resoconto dell’assemblea plenaria di sabato 12 con PLAT

16:00 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
Colonialismo italiano in Africa. Valeria Deplano e Alessandro Pes con Federico Carlo Simonelli

17:00 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
Reperti, storia e archeologia del contemporaneo: la strage di Zeret. Marianna Bucchioni, Matteo Dominioni e Beatrice Falcucci con Elena Pirazzoli

18:00 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
Raccontare la Palestina attraverso la sua letteratura. Nadia Abdelhamid, Marco Manfredi, Daniele Bergonzi, Jadel Andreetto, Wang Inc.

19:00 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
Per questo io voglio ricordare di Nadia Abdelhamid e Fabio Sperandio, con le musiche di Marcus Siqueira

19:30 – Casa di quartiere Scipione dal Ferro
Suite anticoloniale, melologo electropunk di Bhutan Bones e Wang Inc.

Dove

Casa di quartiere Scipione dal Ferro – via Sante Vincenzi 50
Bar Edera – via Massenzio Masia 14A
Bar Jolly – via Giuseppe Bentivogli 32/a
Vag61 – via Paolo Fabbri 110

Chi è chi

Nadia Abdelhamid è insegnante e mediatrice culturale italo-libica. Il suo lavoro approfondisce la memoria del colonialismo italiano in Libia e le sue eredità nel presente attraverso l’educazione interculturale, le testimonianze e il dialogo tra le due sponde del Mediterraneo. È coautrice, con Fabio Sperandio, dello spettacolo Per questo io voglio ricordare.

Jadel Andreetto è scrittore e musicista, tra i fondatori di Resistenze in Cirenaica e della Federazione delle Resistenze. Ha pubblicato romanzi, saggi e racconti e realizzato podcast e documentari. È curatore di Cronache dalla polvere per Bompiani e fa parte dell’ensemble Bhutan Bones. Tra i progetti che cura figura Bennywise, la mappa delle città infestate.

Paolo “Fiore” Angelini è regista, sceneggiatore e promotore culturale, tra i fondatori del Link di Bologna. Ha insegnato regia e sceneggiatura all’Università di Bologna e diretto film e documentari quali Paris, DabarHo conosciuto MagnusIl Codice Bologna 1980–2020 e Pasolini. Cronologia di un delitto politico

Arbegnouc Urban* è un collettivo di Reggio Emilia nato negli spazi di Casa Bettola. Fa parte della Federazione delle Resistenze e lavora sui temi del colonialismo italiano, della memoria e dell’antirazzismo attraverso ricerca, iniziative culturali e azioni sul territorio.

La Banca del Legno è un progetto bolognese che promuove la creazione di una filiera virtuosa del legno urbano. Attraverso attività artistiche, divulgative e partecipative invita a considerare gli alberi abbattuti come una risorsa da conservare e valorizzare. 

Daniele Bergonzi è attore, autore, formatore e operatore culturale. È tra i fondatori di Chaos League, collettivo che progetta esperienze narrative e giochi di ruolo dal vivo, e di Lab 41 di Bologna.

Bhutan Bones è un ensemble musicale e narrativo formato da Jadel Andreetto, Stefano D’Arcangelo e Bruno Fiorini, nato dalle esperienze del Bhutan Clan e di Melologos. Mescola elettronica, post-punk, ricerca storica e performance, costruendo melologhi dedicati alle memorie coloniali e alle loro persistenze nel presente. Al festival presenta con Wang Inc. la Suite anticoloniale.

Bologna Calibro 9 è una formazione indipendente bolognese.

Bologna per Gaza è una rete cittadina di associazioni, collettivi, attiviste e attivisti impegnati nella solidarietà con la popolazione palestinese. Promuove manifestazioni, assemblee, campagne di informazione e raccolte di fondi per Gaza.

Simona Brighetti lavora presso la Biblioteca Amílcar Cabral, specializzata nella storia, nelle culture e nelle letterature dei paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina. Si occupa della valorizzazione del patrimonio bibliografico e della costruzione di percorsi di conoscenza e confronto interculturale.

Marianna Bucchioni è archeologa e ricercatrice. Ha partecipato alle indagini storiche e archeologiche sui luoghi della strage di Zeret, compiuta dalle forze coloniali italiane in Etiopia nell’aprile 1939.

Mirna Campanella è una ricercatrice indipendente. Vive a Berlino e svolge ricerche negli archivi tedeschi, in particolare sulla storia della II Guerra mondiale, la Repubblica Democratica Tedesca e le reti culturali e politiche del secondo dopoguerra.

Mariana E. Califano, la direttrice artistica e scientifica del festival, è ricercatrice indipendente e attivista culturale, tra le animatrici di Resistenze in Cirenaica e della Federazione delle Resistenze. Si occupa di odonomastica, memoria pubblica e pratiche di decolonizzazione dello spazio urbano. Ha raccontato l’esperienza di RIC nell’articolo Resistere nelle strade.

Il CALP – Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali nasce a Genova nel 2011. Radicato nelle lotte sindacali e antifasciste della città, si batte per i diritti del lavoro, contro la militarizzazione dei porti e contro il transito di armamenti. Alla sua storia è dedicato Fino all’ultimo di noi.

Il Collettivo di fabbrica ex GKN nasce nel 2021 dalla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento di Campi Bisenzio contro i licenziamenti. Ha unito difesa del lavoro, giustizia sociale e transizione ecologica, promuovendo un progetto di reindustrializzazione dello stabilimento. La campagna “Insorgiamo”.

Valentina Corona è un’attivista per la giustizia climatica, impegnata nel gruppo bolognese di Extinction Rebellion. Il suo attivismo si concentra sulla crisi climatica, il collasso ecologico e la difesa del diritto alla protesta.

Lorenzo Declich è storico dell’Islam, scrittore e traduttore dall’arabo. Ha insegnato Storia dell’Islam all’Università di Napoli “L’Orientale” e collabora con diverse testate, tra cui Limes. La sua ricerca riguarda il mondo islamico contemporaneo, il colonialismo e i rapporti tra Islam e Occidente. È autore di Islam in venti parole.

Denny & Zazza sono un duo indipendente bolognese.

Valeria Deplano è professoressa associata di Storia contemporanea all’Università di Cagliari. Studia il colonialismo italiano, la decolonizzazione, le migrazioni postcoloniali e la memoria dell’impero. Tra i suoi libri figurano L’Africa in casaPer una nazione coloniale e, con Alessandro Pes, Quel che resta dell’impero

Andrea Di Michele è professore di Storia contemporanea alla Libera Università di Bolzano. Si occupa di regioni di confine, fascismo, colonialismo, Italia repubblicana e relazioni italo-austriache. Dal 2025 è direttore scientifico dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri.

Matteo Dominioni è storico e ricercatore. Le sue indagini sul campo hanno contribuito a riportare all’attenzione pubblica la strage di Zeret. È autore di Lo sfascio dell’impero, dedicato alle guerre italiane in Africa orientale e alla repressione della resistenza etiope.

Doposcuola Solidale è un’esperienza educativa e mutualistica che offre sostegno scolastico e occasioni di socialità a bambine, bambini e adolescenti.

Giovanni Dozzini è scrittore e giornalista. Ha pubblicato romanzi e racconti, tra cui Così in terra e Maiorca. La sua scrittura intreccia memoria, storia e identità, con particolare attenzione alle vicende del Novecento. È fondatore e direttore artistico del festival Encuentro.

Extinction Rebellion è un movimento internazionale per la giustizia climatica ed ecologica. Attraverso azioni nonviolente e pratiche di disobbedienza civile chiede interventi adeguati alla gravità della crisi climatica e forme più partecipate di democrazia. 

Beatrice Falcucci è storica contemporaneista e ricercatrice. Studia il colonialismo italiano, la storia culturale dell’impero, l’antropologia, le teorie razziali e la formazione delle collezioni coloniali nei musei italiani. È tra le curatrici di L’Italia e il mondo post-coloniale.

Federico Ferrone è regista e documentarista. Lavora spesso con pellicole familiari e materiali cinematografici d’archivio. Con Michele Manzolini ha diretto Il treno va a Mosca e Il varco, presentato alla Mostra del cinema di Venezia.

Laura Frasca è una fotografa e curatrice che vive e lavora a Bologna. La sua ricerca indaga il rapporto tra esseri umani, natura e paesaggio, con particolare attenzione alle trasformazioni ambientali e alle questioni sociali. Nel 2021 ha fondato Green Whale Space. Tra i suoi lavori figura The Promised Land.

Luca Fregona è giornalista e caporedattore del quotidiano Alto Adige. È autore di Soldati di sventuraLaggiù dove si muore e Italiani kaputt, dedicati alle vicende degli italiani nella Legione straniera e nelle guerre coloniali francesi e alla strage nazifascista della Lancia di Bolzano.

Gabriella Ghermandi è scrittrice, cantante e performer italo-etiope. Autrice di Regina di fiori e di perle, è tra le fondatrici della rivista El Ghibli e dell’Atse Tewodros Project. Fa parte di From Oblivion to Memory, organizzazione impegnata nel recupero della memoria degli etiopi deportati in Italia durante l’occupazione fascista.

Eric Gobetti è storico e divulgatore, studioso del fascismo, della Jugoslavia socialista, della Resistenza e delle violenze di confine nell’Adriatico orientale. Tra i suoi libri figurano Alleati del nemicoE allora le foibe?La Resistenza dimenticataI carnefici del Duce.

Grazie per la bella presenza è una formazione indipendente bolognese.

Home Movies – Archivio nazionale del film di famiglia è una fondazione bolognese nata nel 2002 per raccogliere, conservare, digitalizzare e valorizzare il cinema privato e amatoriale italiano. Custodisce migliaia di pellicole che documentano la vita quotidiana e le trasformazioni sociali del Novecento.

Lucas Orlando Iannuzzi è storico e ricercatore. Si occupa di storia coloniale italiana, antropologia coloniale e antropologia visiva, con particolare attenzione alla fotografia e alle rappresentazioni dell’Africa. Collabora con la Biblioteca IsIAO e partecipa a progetti di valorizzazione degli archivi coloniali.

iGerardePardie sonouna formazione indipendente bolognese.

Marco Manfredi è attore di teatro e cinema indipendente, laureato in semiotica con una tesi di geografia culturale. È tra i fondatori dell’esperienza bolognese di Kinodromo e si interessa soprattutto al teatro negli spazi pubblici e al racconto dei territori da un punto di vista ecologico e antropologico. Ha partecipato alle tournée di presentazione di Gli uomini pesce di Wu Ming 1 e di Mensaleri di Wu Ming 2. 

Gianmarco Mancosu è storico e ricercatore all’Università di Macerata. Si occupa di colonialismo italiano, propaganda, media audiovisivi e memoria dell’esperienza coloniale. È autore di Vedere l’impero. L’Istituto Luce e il colonialismo fascista, vincitore del premio SISSCO Opera prima 2023. 

Michele Manzolini è regista, montatore e autore di documentari. Con Federico Ferrone ha diretto Il treno va a Mosca, costruito a partire da filmati familiari, e Il varco, realizzato attraverso materiali audiovisivi della Seconda guerra mondiale. La sua ricerca cinematografica intreccia memoria privata, archivi e storia collettiva. 

Antar Mohamed Marincola è scrittore, storico e mediatore culturale di origine somala. Si occupa della memoria del colonialismo italiano e della storia delle comunità afrodiscendenti in Italia. Con Wu Ming 2 ha scritto Timira. Romanzo meticcio, dedicato alle vicende di Isabella e Giorgio Marincola.

José Nivoi è portuale genovese, delegato USB e attivista del CALP. È tra i protagonisti delle mobilitazioni contro il transito di armamenti nei porti italiani e delle iniziative di solidarietà con la popolazione palestinese tra cui la Global Sumud Flottilla.

Giuseppe Palumbo è autore e disegnatore di fumetti, noto per la creazione di Ramarro e per la lunga collaborazione con Diabolik. La sua ricerca intreccia storia, memoria e fumetto d’autore. In La sola cura racconta la vicenda del medico lucano Ludovico Nicola di Giura nella Cina tra Otto e Novecento.

Alessandro Pes è storico contemporaneista dell’Università di Cagliari. Studia il fascismo, la cultura coloniale, le rappresentazioni dell’Africa e le permanenze del colonialismo nell’Italia repubblicana. È autore di La costruzione dell’impero fascista e coautore, con Valeria Deplano, di Quel che resta dell’impero.

Elena Pirazzoli è ricercatrice e autrice. Lavora sulle tracce materiali della violenza, sui luoghi della memoria e sui rapporti fra storia, arte e archeologia del contemporaneo. Ha partecipato a progetti sulle stragi nazifasciste e sulle forme di rappresentazione del trauma storico. 

PLAT – Piattaforma di intervento sociale è una realtà mutualistica bolognese impegnata sul diritto all’abitare, il contrasto alla povertà e alle discriminazioni e la costruzione di strumenti collettivi di tutela sociale. Promuove sportelli, campagne cittadine, inchieste e mobilitazioni.

Rete Scuola Pubblica Bologna riunisce insegnanti, personale scolastico e famiglie impegnati nella difesa di una scuola pubblica, laica, inclusiva e democratica. Interviene sulle politiche scolastiche e sui processi di riforma attraverso assemblee, mobilitazioni e iniziative di informazione.

Alberto Sebastiani è giornalista, ricercatore e docente. Collabora con la Repubblica e si occupa di letteratura contemporanea, fumetto e cultura popolare, con particolare attenzione all’interazione fra linguaggi e media. È autore e curatore di numerosi saggi e volumi.

Andrea Sestante è illustratore, grafico e fumettista. Da oltre vent’anni lavora nell’illustrazione e nella didattica artistica. Nel 2026 ha pubblicato per Tunué Yekatit 12, graphic novel dedicata alla resistenza etiope contro l’occupazione fascista e alla memoria del colonialismo italiano.

Federico Carlo Simonelli è storico contemporaneista. Si occupa di fascismo, violenza politica, memoria pubblica, monumentalità e usi politici del passato. Ha dedicato diversi studi alla marcia su Roma e alla costruzione simbolica del fascismo.

Marcus Siqueira è compositore e chitarrista brasiliano, formato all’Università di San Paolo. È autore di musica orchestrale e da camera e di partiture per il teatro e il cinema. Le sue opere sono state eseguite da orchestre ed ensemble internazionali; vive e insegna in Italia. 

Fabio Sperandio è violinista e direttore d’orchestra. Si è formato con Salvatore Accardo all’Accademia Stauffer di Cremona e con Ana Chumachenco alla Musikhochschule di Monaco. È membro dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e ha fondato l’Ensemble Zipangu, dedicato alla musica contemporanea.

Tempo è un collettivo artistico giovanile nato a Bologna. Organizza eventi, serate musicali e laboratori – dalla musica ai graffiti, dallo skate alla fotografia – per creare spazi di socialità accessibili e dare visibilità a giovani artiste e artisti emergenti fuori dai circuiti tradizionali.

Luca Tommasini è un archive producer e ricercatore audiovisivo. Si occupa della ricerca, selezione, verifica e gestione dei materiali d’archivio destinati a documentari e produzioni cinematografiche e televisive.

Wang Inc. è il progetto musicale di Bartolomeo Sailer, produttore e compositore attivo nella musica elettronica e nella sperimentazione sonora. La sua ricerca combina ritmi, campionamenti, manipolazione elettronica e materiali vocali. Al festival partecipa alla Suite anticoloniale con il Bhutan Bones.

Wu Ming 4 è scrittore e membro del collettivo Wu Ming. Autore di romanzi e saggi, si occupa in particolare di letteratura fantastica, mito e J.R.R. Tolkien. Tra le sue opere figurano Stella del mattino e Il piccolo regno. In questi giorni pubblica per Einaudi Ritorno a Deià.

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