13 ottobre: torna RIC con Amedeo Ricucci

RICOttobre2017

Cose che non si vedono spesso, così scriveva il Post a proposito del reportage di Amedeo Ricucci per il TG1. Cose che non si riescono a vedere spesso, aggiungiamo noi. Infatti se seguite il link del Post al sito della RAI non vedrete un bel niente. Provate a cercare L’imbroglio – la tratta dei migranti là fuori e scoprirete che non è facilissimo trovarlo. Eppure è un servizio fatto per la TV pubblica, un servizio di quelli come non se ne vedevano da tempo e come, forse, non se ne vedranno per molto altro tempo. Troppi nervi scoperti, troppi interessi in ballo, troppi italiani “brava gente” coinvolti… Il 13 ottobre alle 21, Ricucci sarà ospite di Resistenze in Cirenaica in compagnia di Michele Pompei per presentare il suo lavoro che poi verrà proiettato in quel del VAG dopo cena. Prima il Bhutan Clan e Wu Ming 1 calcheranno le assi del palco per il reading sonorizzato del Canto di al’-Aqila.


Durante l’estate e nei primi giorni dell’autunno il «collettivo di collettivi» Resistenze in Cirenaica si è mosso soprattutto dentro la lotta contro il nuovo supermercato Lidl in via Libia.

RIC ha partecipato alla costituzione del comitato B.E.C.C.O. (Bologna Est contro il Cemento e per l’Ossigeno), che ha avuto il suo battesimo del fuoco la sera del 28 settembre, durante una tumultuosa seduta del consiglio di quartiere San Donato/San Vitale.

La seduta era aperta alla cittadinanza, grazie a una petizione con oltre duecento firme. Di fronte a una sala gremita di gente determinata e poco propensa ai giri di parole, gli amministratori e i tecnici presenti hanno fatto – si può dire senza remore – una figura da chiodi. Ma andranno avanti per la loro strada, perché il capitalismo e la cementificazione vivono di automatismi, e i loro algoritmi esautorano la politica, che spesso è ben contenta di farsi esautorare. Perciò, la lotta va avanti, e RIC ci sarà.

RIC, al contempo, riprende la sua attività specifica. È nato per intervenire nel rione in modi altri e tutti suoi, partendo da toponomastica – il nome del rione, così chiamato nel 1913 – e odonomastica – i doppi nomi delle vie: quelli vecchi inneggianti al colonialismo italiano, quelli “nuovi” dedicati a caduti partigiani.
Per un bel resoconto dei primi due anni di RIC rimandiamo al saggio di Marco BernardiLa memoria del colonialismo italiano tra storia e antifascismo. Due casi: Resistenze in Cirenaica (Bologna) e Ora e Sempre (Cuneo).

Nella breve scheda sul blog di RIC si legge:

«Resistenze in Cirenaica è un cantiere culturale permanente che vuole fare del rione Cirenaica un laboratorio di memoria storica, unificazione delle resistenze, antirazzismo, solidarietà a migranti e profughi […]».

Proprio di migranti e profughi parleremo – con discorsi, musiche, immagini – la sera del 13 ottobre, a partire dalle h.19:30.

Wu Ming 1, accompagnato dal Bhutan Clan, leggerà il Canto del campo di al-‘Aqila del poeta libico Rajab Bu-Huwayish, nell’unica traduzione italiana esistente, realizzata espressamente per RIC dall’arabista Federico Pozzoli.

Nel 1930 Rajab Bu-Huwaysh fu internato nel campo di concentramento fascista di al-‘Aqila. Lì compose a mente il poema, dettandolo allo shaikh Ibrahim al-Ghomary, grazie al quale è stato tramandato.

Dopo la cena di autofinanziamento, l’ospite speciale Amedeo Ricucci, inviato del TG1, introdurrà il suo reportage L’imbroglio. La tratta dei migranti in Libia, e ce ne racconterà i dietro-le-quinte.

L’imbroglio è andato in onda su Rai 1 nella notte (eh…) tra il 3 e il 4 settembre scorsi, poi è stato visibile on line per qualche giorno, poi, puff!, scomparso. In rete, al momento, si trova solo il trailer:


Con Ricucci discuteremo del suo lavoro d’inchiesta, delle politiche del nostro governo in tema di immigrazione, degli accordi presi con la Libia, delle condizioni in cui versano i migranti bloccati in quel paese.

Questo sarà solo l’inizio dell’autunno di Resistenze in Cirenaica. Abbiamo in serbo altri eventi e interventi nel rione.

Stiamo anche lavorando al n.3 dei Quaderni di Cirene. Ricordiamo che i primi due numeri sono ordinabili su Open – Distribuzioni Dal Basso: → vol. 1 – vol.2.

 

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