La luna, la luna, non il dito

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La guerriglia odonomastica passa anche dai cartelloni oltre che dai cartelli. La narrazione tossica che ha invaso le strade di Cagliari con i messaggi dell’amministrazione trova un capro espiatorio nei cittadini, rei di aver compiuto gesti normalissimi ai tempi del colera. Il copywriting di quella ‘campagna pubblicitaria’ degna di 1984 è come il dito che indica la luna nella speranza che l’idiota si fissi sulle falangi, le falangine e la falangette. Il sistema sanitario nazionale è stato smantellato da decenni di amministrazioni sciagurate, politiche neoliberiste e cieco opportunismo. Nessuno deve sentirsi in colpa per aver fatto una corsa, preso una boccata d’aria o fatto la spesa. La luna è lì, chiara, piena e splendente.

La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l’ annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi, e quando sarà passata non ci sarà più nulla, soltanto io ci sarò. (F. Herbert, DUNE)

Al copywriting tossico rispondiamo con un copywriting sano… Se vi va diffondete, editate geneticamente, (ri)create in laboratorio e contagiate…

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