Trekking UrbAfricano: un percorso lungo un anno

Trekking UrbAfricano Num. 1 – Mappa percorso.

Il 6 febbraio 2021 Collettivo Tezeta inaugurava il suo primo percorso di trekking urbano all’interno del quartiere africano di Roma. Ad un anno da quel primo trek, dopo tanti passi e parole, sentiamo il bisogno di “tornare in sala prove” per creare il percorso numero due e averlo pronto in primavera.

Questo post vuole tirare le somme di questo primo anno, ringraziare le realtà con le quali abbiamo collaborato e tutte le persone che hanno camminato e ascoltato con noi il percorso numero uno. Prima di fare questo, però, per tutte e tutti coloro che non hanno avuto modo di parteciparvi, dedichiamo la prima parte del post ai contenuti del Trekking UrbAfricano Num. 1 e alle modalità con cui è stato costruito.

“Passeggiata narrativa”, via Cheren, Roma – Ottobre 2020.

Trekking UrbAfricano. Narrazioni eritree attraverso le vie del quartiere africano di Roma

Il Trekking UrbAfricano è un percorso che si snoda attraverso l’odonomastica coloniale del già citato quartiere africano, intrecciando testimonianze di persone eritree con tappe di contestualizzazione e approfondimento storico. La raccolta delle prime testimonianze orali è avvenuta nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020 e si è svolta anch’essa nel quartiere africano, in quelle che abbiamo chiamato “passeggiate narrative”.

“Passeggiata narrativa”, via Asmara, Roma – Ottobre 2020.

Le “passeggiate narrative” non sono altro che lunghe camminate in compagnia di persone eritree alla “ricerca” degli otto odonimi che rimandano all’Eritrea contemporanea (via Agordat, via Asmara, via Assab, via Cheren, via Dancalia, via Massaua, via Senafè, viale Eritrea) attraverso i quali parlare di storia dell’Eritrea, di legami, lasciti e ferite del colonialismo italiano nella ex-colonia “primogenita”, di migrazioni recenti e passate, e di molto molto altro ancora.

Frammento audio tratto da una “passeggiata narrativa”

(Per un approfondimento sulle “passeggiate narrative”, il 22 ottobre 2020 ne abbiamo parlato “a caldo” con il collettivo curatoriale Pierre Dupont. La conversazione è contenuta nel primo numero del periodico indipendente Propagazioni. Bollettino di esperienze di campo).

Propagazioni. Bollettino di esperienze di campo (numero zero – settembre 2021).

Una selezione delle testimonianze audio raccolte, scelte per tematica, è successivamente divenuta parte integrante e fondamentale del Trekking UrbAfricano Num. 1: gli otto audio usciti dalla fase di montaggio (1. Una storia nera, 2. Arrivi ad Asmara, 3. Piccola Roma, 4. Sassi e grembiuli, 5. Calamadera, 6. Farfallina bianca, 7. Aba timer, 8. Fughe, partenze e arrivi) hanno accompagnato i/le partecipanti di tutti i trekking, collegando le tappe del percorso e aprendo o riprendendo i temi storici che in esse vengono approfonditi con l’ausilio di cinque pannelli didattico-illustrativi (1. Quartiere africano, 2. Storia del colonialismo italiano in Eritrea, 3. Asmara: urbanistica coloniale, piani regolatori e segregazione, 4. L’istruzione nella colonia eritrea e la scuola italiana di Asmara, 5. L’indemaniamento delle terre e le prime rivolte contadine).

Pannello 5. L’indemaniamento delle terre e le prime rivolte contadine.

In una tappa specifica, presso l’incrocio tra via Senafè e via Makallè, al posto di un pannello abbiamo creato un opuscolo pieghevole contenente tre mappe dell’Eritrea (1895, 1935, 1938), pensato per fare un approfondimento relativo all’evoluzione storica dei confini coloniali, senza dimenticare le loro ripercussioni nelle vicende recenti di questa regione a cavallo tra il sud eritreo (via Senafè) e il Tigray etiopico (via Makallè).

Tappa a sé stante del percorso, il gioco linguistico “Calamadera”, è stato invece pensato per riflettere sui lasciti linguistici italiani e le loro evoluzioni all’interno della lingua tigrina.

All’ultima tappa del trekking, infine, dopo un momento dedicato a domande, riflessioni e alla presa di parola delle persone eritree che ci hanno aiutato e accompagnato nella realizzazione del percorso, i/le partecipanti vengono solitamente “presɛ per la gola” con uno spuntino eritreo cucinato – e spesso pure portato – dai cari amici della Taverna Del Mossob che ringraziamo moltissimo.

Trekking UrbAfricano Num. 1 – Tappa finale, piazza Gimma, Roma.

(Per una riflessione sul trekking consigliamo l’articolo Un trekking urbafricano a Roma: la libertà ha uno sguardo plurale di Anna Maria Calore, contenuto nella rivista La critica sociologica, num. 218 – anno 2021).

Numeri, date e ringraziamenti

Cerchiamo ora di snocciolare qualche numero, dare delle date e fare i giusti ringraziamenti con chi di dovere per questo primo anno di percorso, durante il quale abbiamo organizzato 13 trekking urbani e portato nel quartiere tra le 200 e 250 persone.

Trekking UrbAfricano Num. 1 – Tappa iniziale, piazza Annibaliano, Roma.

Di questi primi trekking, i primissimi cinque si sono svolti il 6, 14, 19 (Yekatit 12) e 20 febbraio 2021, in collaborazione con Arcs Culture Solidali e Archivio delle Memorie Migranti, nell’ambito del progetto Pinocchio-Cultura, Sport, Partecipazione Civica e Social network contro le discriminazioni per una maggiore inclusione sociale. Ad una di queste prime restituzioni pubbliche era presente/camminante Luca Peretti che ne ha scritto su DinamoPress.

Il 24 aprile, in occasione della festa della Liberazione dal nazifascismo del giorno seguente, siamo tornati in strada con APE Roma. Alice Corte, anch’essa presente/camminante, ne ha riportato l’evento su Radio Bullets.

Il 16 maggio il trekking ha ospitato i partecipanti al workshop Roma Subalterna del Master in Photography dell’Università Iuav di Venezia. Ringraziamo Caterina Borelli per averci messo in contatto con gli organizzatori del workshop.

Trekking UrbAfricano Num. 1 – Tappa via Asmara, Roma.

Il 9 e il 10 ottobre abbiamo organizzato una doppia passeggiata, recuperando una data annullata a maggio per maltempo, e rispondendo al grande interessamento romano avuto durante questi primi mesi.

Il 6 novembre abbiamo portato nel quartiere studentesse e studenti del seminario La memoria del tempo e dei luoghi: Roma e il passato coloniale italiano, organizzato dal prof. Giovanni Ruocco (Scienze Politiche, Sapienza – Università di Roma). Il seminario, oltre ad un incontro svolto presso l’Università e al trekking nel quartiere africano, si è concluso con una Camminata attraverso la Garbatella Coloniale, curata e guidata da Claudio D’Aguanno e Agostino Letardi (Casetta Rossa – Progetto Ma.G.M.A. magazzini generali memorie autonome).

Trekking UrbAfricano Num. 1 – Tappa via Senafè, Roma.

Il 5 dicembre doppio Trekking UrbAfricano realizzato all’interno del Resurface Festival 2021, per il quale ringraziamo le curatrici Giulia Grechi e Viviana Gravano e tutte le altre persone che si sono date da fare durante il festival.

Il 17 dicembre ultimo trek dell’anno in compagnia di studentesse e studenti del corso di Storia contemporanea della prof.ssa Lidia Piccioni (Lettere e Filosofia, Sapienza – Università di Roma).

Trekking UrbAfricano Num. 1 – Tappa finale, piazza Gimma, Roma.

Diramazioni, sentieri ed eventi (col)laterali

Accanto al lavoro fatto nel quartiere africano ci teniamo ad elencare tutte quelle “diramazioni” pubbliche realizzate grazie ad alcunɛ partecipanti ai trekking, a compagnɛ ed amicɛ vecchɛ e nuovɛ e al buon vecchio passa parola fra persone, collettivi e realtà diversificate:

6 marzo. Partecipazione al trekking urbano Italiani brava gente? Riflessioni in cammino su colonialismo e razzismo, organizzato da Sentiero Verde con la Biblioteca Antirazzista – Carminella e QuestaèRoma. Ci siamo inseriti nel lungo trekking, partito da piazza della Repubblica e arrivato fino alla Biblioteca Antirazzista del Quadraro, curando la tappa presso piazza della Marranella e il Cinema Impero di via di Acqua Bullicante, il cui cinema “gemello” è tutt’oggi presente su Harnet Avenue ad Asmara. Nella tappa abbiamo trattato il tema della segregazione razziale in colonia usando i materiali realizzati per il Trekking UrbAfricano Num. 1 (audio 3. Piccola Roma e pannello 3. Asmara: urbanistica coloniale, piani regolatori e segregazione) e leggendo alcune testimonianze eritree raccolte da Irma Taddia in Autobiografie africane. Il colonialismo nelle memorie orali che abbiamo trovato particolarmente indicate toccando queste la questione della separazione dei cinema ad Asmara.

Trekking urbano Italiani brava gente? Riflessioni in cammino su colonialismo e razzismo – piazza della Marranella, Roma.

12 aprile. Partecipazione alla tavola rotonda Colonialismo italiano, ciò che resta (terzo incontro di cinque del corso di DinamoPress Colonialismo italiano, ieri e oggi), con Beatrice Falcucci, Mackda Ghebremariam Tesfau, Angelica Pesarini, Resistenze in Cirenaica e coordinato da Luca Peretti.

15 aprile (mattina). Intervento al corso di Storia contemporanea della prof.ssa Lidia Piccioni (Lettere e Filosofia, Sapienza – Università di Roma).

15 aprile (pomeriggio). Partecipazione alla tavola rotonda Come decolonizzare le nostre città? pratiche decoloniali a confronto, con Decolonize Yours Eyes, Mackda Ghebremariam Tesfau e Asli Haddas, realizzata da Cantiere (Milano) all’interno della campagna Decolonize the city: un’opera d’arte collettiva (ringraziamo Selam Tesfaye per l’invito).

17 luglio. Presentazione del periodico indipendente Propagazioni. Bollettino di esperienze di campo, all’interno del YOUNG’N TOWN FESTIVAL 2021 AGORÀ – La Città che si costruisce di Albino (BG).

27 settembre. Partecipazione all’incontro Per decolonizzare musei, toponomastica, statue, effigi, narrazioni e commemorazioni (con Beatrice Falcucci, Valeria Deplano, Luca Peretti di DinamoPress e coordinato da QuestaèRoma), secondo incontro di due del focus Donne attraverso il mare. Il colonialismo raccontato dalle figlie delle figlie realizzato dall’associazione Lesconfinate presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma.

25 ottobre. Intervento al corso di Sociologia del razzismo e delle migrazioni della prof.ssa Annalisa Frisina (Decolonize Yours Eyes).

3 dicembre. Presentazione della serie podcast Riguardo (al)le parole (con Wissal Houbabi, Mackda Ghebremariam Tesfau e Luca Peretti di DinamoPress), realizzata nell’ambito del progetto Transcultural Attentiveness del Goethe Institut di Roma, curato da Viviana Gravano e Giulia Grechi (abbiamo scritto del nostro podcast qui).

22 gennaio. Presentazione del periodico indipendente Propagazioni. Bollettino di esperienze di campo, con Pietro Bonfanti (Propagazioni), Valeria Codara (Passeggiata fonetica), l’IC A. Mazzi e l’ISREC di Bergamo (Voci oltre i muri. Storie di quartiere, di donne e di uomini per attraversare insieme il nostro presente), realizzata presso la libreria Incrocio Quarenghi di Bergamo.

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Ringraziamo tutte le persone e le realtà citate e ci scusiamo se nell’elenco fatto ne manca qualcuna. Un ringraziamento particolare lo vogliamo rivolgere a Sandro Triulzi, Gabriel Tzeggai e Marina Mazzoni dell’Archivio delle Memorie Migranti per i consigli, il supporto e l’incoraggiamento. Ringraziamo BeFree, cooperativa sociale contro tratta, violenze e discriminazioni, che ci ospita nella loro sede a pochi passi dal quartiere africano. Infine, prima di “tornare in sala prove”, un grazie speciale va a tutte le persone eritree che si sono avvicinate e hanno partecipato a questo percorso numero uno. Senza di loro semplicemente il percorso non esisterebbe.

Registrazioni audio gioco linguistico “Calamadera”, gennaio 2021.

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