Harnet

Come introdurre un podcast di quindici minuti senza fare una qualche forma di spoiler? Senza dubbio evitando di rivelare subito il significato del titolo, Harnet

Però qualcosa ve lo dobbiamo pur dire. Cominciamo allora col dire che HARNET è il quarto podcast della serie Riguardo (al)le parole, promossa all’interno del progetto Transcultural Attentiveness del Goethe Institut di Roma, curato da Viviana Gravano e Giulia Grechi. 

HARNET parla di odonomastica, dei nomi delle strade e delle piazze che compongono le nostre città. Ma non ne tratta in senso generale: non è infatti un ragionamento su tutte le città. L’audio è piuttosto una cavalcata odonomastica di due città ben precise e per certi versi legate: Asmara, capitale dell’Eritrea, ancora oggi ricordata come “Piccola Roma”, e Roma, o più precisamente il suo cosiddetto “quartiere africano”. 

Via Asmara

Perché parlare proprio di queste città? Innanzitutto perché sul quartiere africano il nostro collettivo ci lavora e si muove. Ma anche per dare, nel nostro piccolo, uno spunto di riflessione e un invito: ci sono città, ed è il caso della capitale eritrea, le cui strade hanno cambiato nome più e più volte nel corso dei vari periodi storici che si sono succeduti, spesso in antagonismo tra loro. E ci sono invece città, ed è il caso del quartiere africano di Roma, i cui odonimi, coloniali, son rimasti tali e quali nel tempo. Letteralmente scolpiti nel marmo delle loro targhe. Ma, e qui il paradosso, nonostante la cristallizzazione degli odonimi che non cambiano, a cambiare giorno dopo giorno sono stati gli occhi presenti per leggerli, restituendone negli anni letture parziali, monche ed erronee. 

Oggi però, forse più che in passato, questi nomi possono essere riletti in controluce e le letture completate con le persone che provengono da quei luoghi a cui quegli stessi odonimi rimandano: Senafè, Massaua, Cheren, Asmara, Dancalia, Agordat, Assab, Eritrea.

Via Senafè

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HARNET è un podcast di Tezeta (Riccardo Preda, Elena Maraviglia, Yodit Estifanos Afewerki, Giulia Zitelli Conti). Voci di Yodit Estifanos Afewerki, Gabriel Tzeggai e Riccardo Preda. Montaggio audio di Riccardo Preda.

– Nonhorse, Go To It Hell, album My First Moth / Gun Tears, 2007;

– Margherita Ramirez, esecuzione con clarinetto della Suite num. 2 per violoncello di J. S. Bach, 2020;

– Gabriel Tzeggai, Il sapore della libertà, in Uoldelul Chelati Dirar, Silvana Palma, Alessandro Triulzi, Alessandro Volterra (a cura di), Colonia e postcolonia come spazi diasporici. Attraversamenti di memorie, identità e confini nel Corno d’Africa, Carocci editore, Roma, 2011, p. 294-295;

– Intervista di Yodit Estifanos Afewerki e Riccardo Preda a Lula T. (1977), registrata il 18/10/2020;

– Nonhorse, Moth Returns Home, album My First Moth / Gun Tears, 2007;

– Wedi Tukul, Eshim, Ekele Group, 1988.

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