E anche quest’anno: grazie

Ci abbiamo messo due settimane a riprenderci. Ne è valsa la pena, eccome se ne è valsa la pena. Sono stati tre giorni intensi, fitti di appuntamenti e di scambi. L’anno scorso siamo rimasti sorpresi dalla grande partecipazione, questa volta, nonostante fossimo “pronti a tutto”, il festival ha superato ogni aspettativa.

Lo abbiamo usato come “slogan” per annunciarlo: 3 giorni, 49 ospiti, 19 eventi, 0 euro. A bocce ferme possiamo tranquillamente aggiungere 1: una comunità. Una comunità fatta di moltissime di persone che in 72 ore si sono avvicendate e avvicinate. Per imparare, scoprire, insegnare, diffondere, discutere, riflettere, conoscersi – divertirsi (perché no?) e, soprattutto, per decolonizzare l’immaginario. Lo abbiamo sottolineato più volte: non ci sono sponsor, istituzioni né enti che ci coprano le spalle per metterci il cappello. Chi organizza e chi mette a disposizione la sua conoscenza o gli spazi lo fa gratis. È faticoso, ma per dirla con un gioco di parole, paga. Per cui grazie.

Grazie a tutte le persone che sono venute in Cirenaica, grazie a chi ha ascoltato, a chi è intervenuto, a chi ha preso appunti in modo matto e disperatissimo, a chi ha suonato, a chi ha ballato, a chi non ha detto nulla; ma non ha mancato un incontro, grazie a chi si è fatto un panino o una birretta in più per aiutarci a coprire le spese.

Grazie a tutt3 quell3 che c’erano e grazie anche a chi non c’era, ma ci ha scritto che l’anno prossimo non se lo perderà per nulla al mondo.

Grazie a chi ci ha aiutato, con la mente, con le mani e con il cuore.

Grazie a chi ci ha accolto. Tutto questo senza di voi non sarebbe stato possibile. E, infine, grazie anche a chi ci ha snobato, a chi non ha capito o non ha voluto capire cosa facciamo e stiamo facendo e, grazie anche a chi ci ha messo i bastoni tra le ruote. Senza di voi, tutto questo è stato comunque possibile.

Qui sotto una manciata di foto sparse fatte durante i momenti meno concitati, i soundcheck, le pause, gli istanti rubati… Il prossimo anno ci organizzeremo meglio… o per lo meno ci proveremo.

Coem sempre: ad maiora!

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